La normalità di un Food Designer!

Intervista a Mario Nava, Executive Chef di Fatti di Fruttatm

  • “Fatti di Fruttatm“: nascita e storia?

Fatti di Fruttatm nasce da un bambino, da un bambino che ha una passione immensa per i dolci. Dopo averli assaggiati e assaporati incomincia a crearli e da questo momento inizia un percorso di vita che lo porta alla ricerca di nuovi sapori, nuovi abbinamenti e nuove esperienze. Quel bambino adesso sono io e crescere con la golosità mi ha portato da adulto ad avere una luce diversa negli occhi. Questa luce la si può trovare in un bambino, ma anche in un adulto soprattutto quando guardano un dolce e semplicemente gli si illumina il viso. Questo sono io e la mia storia!

  • Originalità ed eccellenza come si “sposano” con il buon cibo?

L’eccellenza è ciò che fa la differenza e l’eccellenza la troviamo in natura, in tutto ciò che è stato creato. L’originalità risiede nell’individuo che attraverso la sua esperienza, le sue emozioni, il suo pensiero crea un qualcosa di unico sfruttando la propria creatività. Tutto questo associato al cibo porta inevitabilmente ad accettare la sfida nel produrre qualcosa che nella sua eccezionalità sia alla portata di tutti.

  • La qualità della materia prima è fondamentale e la creatività gastronomica non è solo da ristorante stellato! Come si diventa Food Designer?

La materia prima nella mia visione è associata nella sua qualità alla fatica e alla curiosità di altri. Chi produce una materia prima d’eccellenza ci mette al suo interno la propria vita, il proprio interesse e la propria passione, così da ottenere un prodotto di cui ne conosce a fondo il vero valore. Poi arrivo io e avendo di fronte una materia prima con queste premesse la lavoro inserendo il mio ingrediente principale…la creatività. Il prodotto che creo lo immagino come fosse una vetrina talmente attraente che tutti nel vederlo ne rimangono incantati. Senza riconoscimenti stellati è possibile essere artisti gratificati sapendo adattare l’eccellenza e la straordinarietà al quotidiano. Una semplice macedonia di grande qualità nella materia prima e nel giusto abbinamento di colori fa si che noi tutti possiamo dire di aver creato il nostro piatto!

  • Servizio e Qualità a livelli importanti presuppongono grande capacità organizzativa. E la Passione quanto è presente nella tua Arte?

Il mondo in cui viviamo è oggettivamente sempre più frenetico e questo ci impedisce di riflettere con il dovuto modo e nei tempi dovuti. Ecco dove interviene la passione! La Passione nella mia attività mi spinge a creare, organizzare e trasmettere tutto ciò che è il mio patrimonio. La passione la vedo come un puzzle che se ben riuscito nell’abbinamento ti permette di ottenere grandi risultati e in grandi proporzioni, mantenendo inalterato il proprio stile. Fondamentale è rimanere saldamente afferrati alla propria personalità senza piegarsi al volere della moda ed essere così in grado di diventare moda!

  • Scoprire e selezionare eccellenze gastronomiche italiane è un tuo punto di forza. La scelta in Italia è molto ampia e varia, ma il gusto può essere un lusso?

Il gusto lo vedo come un motore di ricerca e l’Italia è un territorio su cui fare molta ricerca. Lo stesso terreno produce innumerevoli prodotti e il viaggio nel territorio si esprime nella ricerca della loro scoperta. Il luogo in cui si produce il prodotto è fondamentale e ognuno di noi, nei propri viaggi, ha provato ad assaporare la stessa materia in differenti luoghi ed è sempre stata un’esperienza differente. Il lusso del gusto sta nel piacere di assaporare gli alimenti e di semplicemente coglierne la loro natura.

  • Ora che sei nel web ufficialmente sfruttando la forza dell’e-commerce quali sono i tuoi obiettivi?

Il web nonostante sia espressione di conoscenza senza confini spesso ha la prerogativa di ridurre l’impatto di una reale esperienza. Io vedo il web come una vetrina sul mondo e voglio vivere questa nuova esperienza multimediale non solo come una mia esperienza personale, ma infatti e assolutamente come un’esperienza comune.

  • Un messaggio finale per “palati fini” che ti “gustano” da tanti anni e  ai tanti che inizieranno a breve?

Ai “palati fini” che già mi conoscono e a quelli che mi vorranno scoprire dico che il mio rapporto con loro è e sarà sempre come fosse una collaborazione. Una collaborazione tra noi che ci permette di esprimere e condividere anche e soprattutto le reciproche emozioni. Ci si affeziona e io voglio mettermi a disposizione e farmi conoscere per quello che sono, per quello che è il mio percorso e per quella che è la mia passione quando creo un prodotto. Sono certo che durante l’assaggio chiunque avrà modo di provare le mie stesse emozioni, che vi assicuro, si mostrano forti ogni volta che creo!